Title - Webinar con crediti formativi: come far collegare gli iscritti
URL - https://ainora.lt/it/partecipazione-webinar-crediti-formativi
Last Updated: 2026-07-24

# Webinar con crediti formativi

Un webinar con crediti formativi è un evento erogato a distanza a cui un ordine professionale o un provider autorizzato ha attribuito crediti validi per l'obbligo di formazione continua. Chi si iscrive non insegue un'offerta: insegue un credito, con una scadenza scritta in un regolamento. E in molti regolamenti il credito non segue l'iscrizione, segue la presenza effettiva. È lì che lavoriamo: scriviamo a ogni iscritto che ha dato il consenso, lo chiamiamo prima della sessione per farlo arrivare a un piano concreto e ricontattiamo chi non si è collegato.

Una precisazione necessaria, perché in italiano la parola è la stessa e le due materie non c'entrano nulla l'una con l'altra: qui «crediti» significa crediti formativi professionali. Non si tratta di recupero crediti. Nessuna di queste chiamate riguarda pagamenti, scadenze economiche o posizioni da regolarizzare.

Non pubblichiamo prezzi e non abbiamo clienti chiusi da mostrarti. Ogni chiamata dichiara di essere un assistente IA nei primi secondi.

## Che cosa cambia quando l'evento vale crediti formativi?

Cambia che cosa scade. In un webinar commerciale la scadenza è una finestra d'offerta e il lavoro dopo l'evento è chiudere una vendita. In un evento con crediti formativi la scadenza è il termine entro cui il professionista deve avere maturato il proprio obbligo, e il lavoro è molto più semplice da descrivere e molto più difficile da eseguire: portare l'iscritto dentro la sessione e attraverso il requisito di presenza.

Questo rende la pagina che stai leggendo diversa dal resto della categoria. Non stiamo proponendo di vendere qualcosa a chi si è iscritto. Stiamo proponendo di fargli ottenere la cosa per cui si era iscritto - il credito - e di ridurre la quota di persone che si iscrivono, si dimenticano e poi si accorgono a fine anno che il monte crediti non torna. La versione commerciale del problema sta sulla pagina partecipazione ai webinar con IA: https://ainora.lt/it/partecipazione-webinar-ia

| Che cosa cambia | Webinar commerciale | Evento con crediti formativi |
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| Perché la persona si è iscritta | Il contenuto, o l'offerta annunciata | Il credito formativo e l'attestato |
| Che cosa scade | La finestra dell'offerta, spesso pochi giorni | Il termine dell'obbligo formativo, spesso l'anno o il triennio |
| Che cosa decide se il credito arriva | Niente: non ci sono crediti | La presenza accertata, e in molti casi una verifica finale |
| Che cosa chiediamo per SMS | Che cosa ti serve davvero da questa sessione | Quale sessione ti serve, e entro quando ti servono i crediti |
| Che cosa chiediamo in chiamata | Quando ti colleghi, da dove, da quale dispositivo | Identico: il piano concreto è il meccanismo, non l'argomento |
| Che cosa succede a chi non si collega | Viene lavorato dentro la finestra dell'offerta | Viene ricontattato per la sessione utile successiva |
| Che cosa perde chi non si collega | Una proposta | Un credito, e un pezzo di obbligo formativo |
| Chi decide le regole | Tu | Il tuo ordine, il consiglio nazionale o l'ente accreditante |

## Quanti crediti servono, e perché la presenza va accertata?

Le regole le fissa ciascun ordine, cambiano per professione e cambiano nel tempo: noi non le interpretiamo, non le certifichiamo e non ci sostituiamo a chi le scrive. Le citiamo per una ragione sola, ed è che spiegano perché la presenza a una singola sessione conta davvero per la persona che stai chiamando. Verifica sempre il regolamento che vale per te, perché quello che segue è ciò che dicono due fonti nazionali oggi e non un riassunto valido per tutti gli albi.

Il dato più importante per il nostro lavoro è l'ultimo dell'elenco qui sotto. Dove il regolamento subordina il credito all'accertamento della presenza, chi si collega in ritardo o esce prima non ottiene un risultato parziale: non ottiene niente. È esattamente il tipo di dettaglio che nessun promemoria automatico spiega mai, e che invece una conversazione può dire in una frase.

- 60 crediti: quelli che un avvocato deve maturare nel triennio formativo, con un minimo di 15 all'anno, secondo l'articolo 12 del regolamento sulla formazione continua. Fonte: Consiglio Nazionale Forense, https://www.consiglionazionaleforense.it/it/-/quanti-crediti-devo-maturare-nel-triennio-formativo-di-riferimento-
- 40%: il tetto massimo dei crediti conseguibili in e-learning o streaming nel triennio, indicato dallo stesso articolo 12. Fonte: Consiglio Nazionale Forense, https://www.consiglionazionaleforense.it/it/-/quanti-crediti-devo-maturare-nel-triennio-formativo-di-riferimento-
- 30 CFP: la soglia minima di crediti formativi professionali che ogni iscritto all'Albo degli ingegneri deve possedere per esercitare la professione. Fonte: CNI, Linee di indirizzo per l'aggiornamento della competenza professionale, Testo Unico 2026.0, https://www.cni.it/images/scuola_di_formazione/2025.11.28_Testo_Unico_formazione_2026_def.pdf
- 90%: la presenza minima richiesta per attribuire i CFP a un corso suddiviso in più giorni; se si svolge in un'unica giornata la presenza deve coprirla tutta. Fonte: CNI, Testo Unico 2026.0, https://www.cni.it/images/scuola_di_formazione/2025.11.28_Testo_Unico_formazione_2026_def.pdf

Che cosa dicono esattamente le due fonti, e che cosa non stiamo dicendo noi. Il Consiglio Nazionale Forense, rispondendo alla domanda su quanti crediti maturare nel triennio, indica l'articolo 12 del regolamento sulla formazione continua: 60 crediti nel triennio, almeno 15 all'anno, di cui almeno 9 nel triennio nelle materie obbligatorie con un minimo di 3 all'anno, e un tetto del 40% per i crediti conseguiti in e-learning o streaming. Le Linee di indirizzo del Consiglio Nazionale degli Ingegneri scrivono che «per esercitare la professione di Ingegnere, ogni iscritto all'Albo deve risultare in possesso di un minimo di 30 CFP» e che «l'attribuzione dei CFP è subordinata all'accertamento della presenza dei partecipanti per tutta la durata del Corso se organizzato in un unico giorno, ovvero per almeno il 90% se suddiviso in più giorni». Le stesse Linee di indirizzo ammettono l'erogazione in FAD sincrona per Ordini territoriali e Provider «previo riconoscimento del CNI delle modalità di erogazione, conseguente ad istruttoria su identificazione discente e verifica partecipazione». Non stiamo enunciando gli obblighi di architetti, geometri o commercialisti, perché non li abbiamo verificati alla fonte e non intendiamo riassumere per analogia un regolamento che non abbiamo letto. Sono informazioni generali, non consulenza.

## Webinar crediti formativi per avvocati, ingegneri, architetti e geometri: che cosa cambia davvero?

Molto meno di quanto sembri, dal nostro lato. Cambiano i nomi dei crediti, gli enti che li attribuiscono e le piattaforme; non cambia il problema operativo, che è sempre lo stesso: una lista di iscritti costruita settimane prima, una sessione a data fissa e una quota di persone che non si collega e se ne accorge tardi.

Una nota sul vocabolario che vale per tutta questa pagina. Chi si iscrive non cerca «webinar»: cerca «crediti formativi». E nella formazione professionale a distanza il termine tecnico è FAD, con la distinzione fra sincrona e asincrona che le Linee di indirizzo del CNI definiscono espressamente. Se il tuo sito dice soltanto «webinar», per una parte del tuo pubblico sei invisibile.

| Pubblico | Come lo cerca chi si iscrive | Che cosa organizza tipicamente chi eroga |
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| Avvocati | crediti formativi avvocati webinar, crediti formativi webinar gratis | Eventi accreditati dagli Ordini territoriali, con materie obbligatorie a parte |
| Ingegneri | webinar crediti formativi ingegneri, webinar crediti formativi ingegneri gratuiti | Corsi e seminari di Ordini territoriali e Provider, anche in FAD sincrona |
| Architetti | webinar crediti formativi architetti | Eventi accreditati e cataloghi di aggiornamento professionale |
| Geometri | webinar crediti formativi geometri | Corsi dei Collegi territoriali, spesso su temi tecnici e normativi |
| Commercialisti | crediti formativi webinar, formazione continua | Eventi su aggiornamento fiscale e societario, con forte stagionalità |
| Professionisti sanitari | corso FAD, crediti ECM | Provider ECM: vocabolario e requisiti diversi, li trattiamo a parte |

L'ultima riga porta altrove di proposito: in sanità il vocabolario cambia davvero e i requisiti di presenza hanno una forma tutta loro. Quella parte sta sulla pagina dedicata ai corsi FAD e ai crediti ECM per i provider sanitari: https://ainora.lt/it/partecipazione-webinar-ecm-sanita

## Che cosa fa collegare davvero una persona?

Non l'essere ricordata. L'essere interrogata. L'evidenza randomizzata più solida su questa domanda non viene dalla formazione: viene dalla partecipazione al voto, e separa le due cose in modo netto. Una chiamata che aiutava la persona a stabilire quando sarebbe andata, come ci sarebbe arrivata e che cosa avrebbe fatto subito prima ha spostato il comportamento. Una chiamata che si limitava a incoraggiarla no.

Vale la pena dire perché ci aspettiamo che questo funzioni ancora meglio con un pubblico professionale: la persona ha già un motivo forte per esserci, e quel motivo è scritto in un regolamento. Non dobbiamo convincerla di niente. Dobbiamo solo farle decidere, ad alta voce e in anticipo, quando si collegherà.

- +4,1 pt: aumento della partecipazione fra le persone effettivamente raggiunte, quando la chiamata le aiutava a costruire un piano concreto. Fonte: Nickerson e Rogers 2010, Psychological Science, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20424044/
- 287.228: persone nell'esperimento sul campo randomizzato da cui viene quel dato. Fonte: Nickerson e Rogers 2010, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20424044/
- Nessun effetto: una chiamata di incoraggiamento standard, senza domanda sul piano, non ha avuto impatto significativo nello stesso studio. Fonte: Nickerson e Rogers 2010, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20424044/
- 2008: contesto, elezioni statunitensi, con operatori umani al telefono. La versione con IA dichiarata non è mai stata pubblicata. Fonte: Nickerson e Rogers 2010, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20424044/

Tre avvertenze viaggiano con quel numero, ogni volta che lo usiamo. I 4,1 punti sono la stima sui soli trattati, quindi descrivono gli iscritti che riusciamo davvero a raggiungere, non l'intera lista. Chi chiamava in quell'esperimento era umano, e se l'effetto sopravviva con un assistente IA dichiarato è empiricamente non stabilito: nessuno ha pubblicato nulla in merito e non diamo il trasferimento per dimostrato. E il contesto erano le elezioni presidenziali statunitensi del 2008: il meccanismo viaggia, il contesto no.

## È solo un promemoria in più?

No, e preferiamo concedere il punto piuttosto che discuterlo. La scala dei promemoria è una commodity, e l'evidenza migliore su questo tema non riguarda gli eventi formativi: riguarda gli appuntamenti sanitari, dove i promemoria sono stati testati in studi randomizzati su larga scala. Ecco che cosa dice, comprese le parti che non ci aiutano.

| L'affermazione ricorrente | Che cosa dice l'evidenza | Fonte |
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| Un promemoria via SMS alza la partecipazione | Sì, in misura modesta: rischio relativo 1,14 (IC 95% da 1,03 a 1,26) rispetto a nessun promemoria, 7 studi, 5.841 partecipanti | Revisione sistematica Cochrane, 2013, appuntamenti sanitari |
| Una telefonata batte un SMS | Nessuna differenza rilevabile: rischio relativo 0,99 (IC 95% da 0,95 a 1,02), 3 studi, 2.509 partecipanti | Revisione sistematica Cochrane, 2013 |
| Più promemoria continuano ad aiutare | Due battono uno e poi si ferma: 4,4% di appuntamenti mancati con promemoria a 3 giorni più 1 giorno, contro 5,3% e 5,8% con un promemoria solo | Steiner 2018, studio randomizzato a tre bracci, 54.066 pazienti |
| Gli SMS bidirezionali battono la gestione ordinaria | Nessun effetto rilevabile sulla presenza agli appuntamenti: rischio relativo 1,03 (IC 95% da 0,95 a 1,12), 5 studi, tutti condotti nell'Africa subsahariana | Ødegård 2022, PLoS One - la fonte riporta sia 6.627 sia 4.374 partecipanti per la stessa analisi |
| È la chiamata di promemoria ad alzare la partecipazione | Una chiamata di incoraggiamento standard non ha avuto impatto significativo. La versione che aiutava a costruire un piano concreto ha alzato la partecipazione di 4,1 punti fra i raggiunti | Nickerson e Rogers 2010, N = 287.228 |
| La voce IA batte gli SMS | Nessuno lo ha pubblicato, e il confronto più vicino punta nella direzione opposta. Non lo sosteniamo | Non esiste una fonte |

Fonti, nell'ordine: Gurol-Urganci et al., Cochrane Database of Systematic Reviews, 2013, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24310741/ ; Steiner et al., American Journal of Managed Care, 2018, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30130032/ ; Ødegård et al., PLoS One, 2022, https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9009629/ ; Nickerson e Rogers, Psychological Science, 2010, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20424044/

Due avvertenze che non nascondiamo. La revisione Ødegård include studi condotti tutti nell'Africa subsahariana, ed è la fonte stessa a riportare due numeri di partecipanti diversi per la stessa analisi, 6.627 e 4.374: la discrepanza è nella fonte, non nella nostra lettura. E gli studi sanitari misurano la presenza a un appuntamento, non a una sessione formativa: li usiamo perché sono l'evidenza meglio disegnata a disposizione, non perché una visita sia un corso. Sono tutte fonti statunitensi, internazionali o in lingua inglese: non esiste alcun dato italiano sulla partecipazione agli eventi con crediti formativi. Se ti serve il tuo numero, misura la tua lista.

## Come funziona, dal modulo di iscrizione al recupero?

Quattro fasi. Si possono comprare separatamente, e chi accredita eventi di solito parte dalla terza e dalla quarta, perché sono quelle che a mano una segreteria non ha le ore per finire.

1. Fase 1 - leggiamo il modulo di iscrizione prima di contattare chiunque. Il consenso al canale si conquista sul modulo, non in chiamata. Guardiamo che cosa autorizza davvero il tuo modulo - quali canali, per quale finalità - e ti diciamo chiaramente se non copre ancora il contatto che vuoi fare. In Italia quel consenso è l'unica strada praticabile per una chiamata effettuata con sistemi automatizzati, quindi sistemare il modulo fa parte del lavoro, non delle note a piè di pagina.
2. Fase 2 - il filo di SMS, subito dopo l'iscrizione. Ogni iscritto che ha dato il consenso riceve un messaggio che fa una domanda invece di ripetere la data: quale sessione ti serve, entro quando ti servono i crediti, ci sarai in diretta. A questa fase non attacchiamo nessun numero di performance, perché la migliore evidenza aggregata sugli SMS bidirezionali rispetto alla gestione ordinaria è nulla.
3. Fase 3 - la chiamata prima della sessione. L'agente dichiara di essere un assistente IA nei primi secondi, poi aiuta la persona a costruire un piano concreto: quando si collega, da quale dispositivo, dove sarà, che cosa starà facendo subito prima. La domanda sul piano è il meccanismo. Il momento della chiamata è configurabile e il valore predefinito è umano, non immediato.
4. Fase 4 - chi non si è collegato, e chi si è collegato a metà. È la fase che quasi nessuna segreteria finisce. Ricontattiamo chi risulta assente e chi non ha raggiunto la presenza richiesta, spieghiamo che cosa manca e quando può recuperare, e raccogliamo il motivo per cui non si è collegato. Il regolamento del tuo ordine o del tuo ente decide che cosa vale come recupero: noi portiamo la persona lì, non decidiamo al posto tuo.

L'aritmetica delle ore che sta dietro la quarta fase è spiegata per esteso sulla pagina chiamate di follow-up dopo il webinar: https://ainora.lt/it/chiamate-follow-up-post-webinar

## Che cosa non fa?

Questa sezione è più lunga di quella delle promesse, deliberatamente. In una categoria in cui quasi ogni affermazione è un'asserzione senza prove, il modo più rapido per essere creduti è pubblicare prima i limiti.

- Non decidiamo che cosa vale come presenza. Le regole di attribuzione dei crediti le fissa il tuo ordine, il tuo consiglio nazionale o l'ente accreditante, e cambiano per professione e nel tempo. Noi non le interpretiamo e non le certifichiamo.
- Non aggiusta un catalogo che nessuno vuole. Se il problema è che l'offerta formativa non interessa, più contatti non la rendono interessante.
- Non batte la registrazione, e nella formazione a distanza il problema è più forte. Il motivo più citato per saltare una sessione dal vivo è che tanto arriva la registrazione. Se il tuo evento si può rifare quando si vuole, una chiamata prima non ha molto da spostare.
- Non ti promettiamo un tasso di partecipazione. Non esiste un benchmark pubblicato segmentato per fonte di traffico, e non esiste alcun dato italiano sulla partecipazione agli eventi formativi.
- Non sosteniamo che la voce batta il testo. Nel miglior confronto diretto disponibile, i promemoria via SMS e quelli telefonici hanno reso allo stesso modo.
- Non sappiamo come reagiranno i tuoi iscritti. Non abbiamo trovato nessun resoconto pubblicato di come le persone reagiscono a ricevere una chiamata IA dichiarata. È non testato, non assodato.
- È pensato per sessioni con data e ora. La formazione asincrona è un prodotto diverso, non un'impostazione.
- Su questa pagina non c'è nessun caso studio. Non ci sono loghi, testimonianze né risultati di clienti. Il test onesto è un gruppo di controllo sulla tua lista.

## Come si applicano le regole italiane quando un consenso esiste?

Quanto segue descrive le regole italiane e dell'Unione europea - la direttiva ePrivacy, il Codice Privacy, il GDPR e il regolamento IA - e le descrive nel caso in cui un consenso esista già. Sono informazioni generali, non consulenza legale, e non sono una descrizione del diritto statunitense. Prima che qualunque campagna parta, la posizione va verificata con il tuo legale.

Il punto di partenza è che iscriversi a un evento formativo non è, di per sé, un consenso a essere chiamati, e la finalità formativa non rende il contatto più libero. L'articolo 13, paragrafo 1, della direttiva ePrivacy consente i sistemi automatizzati di chiamata per finalità di marketing diretto soltanto nei confronti di abbonati o utenti che abbiano prestato il proprio consenso preliminare (https://www.legislation.gov.uk/eudr/2002/58/article/13). In Italia la stessa regola vive nell'art. 130, comma 1, del Codice Privacy, che ammette i sistemi automatizzati di chiamata senza l'intervento di un operatore solo «con il consenso del contraente o utente» - e il Garante ha chiarito che, da quando il termine «interessato» è stato sostituito da «contraente o utente», quelle previsioni sono applicabili anche alle persone giuridiche (provvedimento n. 262 del 20 settembre 2012, https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/2094932). È un dettaglio che conta parecchio quando la tua lista è fatta di studi professionali e non solo di persone fisiche.

Da qui la forma onesta dell'offerta: facciamo il contatto che il tuo modulo di iscrizione ha autorizzato, e ti diciamo se il tuo modulo non lo autorizza ancora. In Italia quel consenso è la sola strada praticabile per una chiamata effettuata con sistemi automatizzati, quindi mettere a posto il modulo è il primo pezzo del lavoro, non una postilla.

Il Registro Pubblico delle Opposizioni: l'ordine dei fatti decide. L'articolo 1, comma 5, della legge 11 gennaio 2018, n. 5 stabilisce che con l'iscrizione al registro «si intendono revocati tutti i consensi precedentemente espressi, con qualsiasi forma o mezzo e a qualsiasi soggetto». Il comma 6 aggiunge che «è valido il consenso al trattamento dei dati personali prestato dall'interessato, ai titolari da questo indicati, successivamente all'iscrizione nel registro». Quindi conta l'ordine dei fatti: un consenso raccolto in iscrizione regge se è successivo all'ingresso nel RPO, e viene meno se la persona si è iscritta al registro dopo. Non scriveremo mai che il consenso batte il registro. Va anche detto che i commi 2 e 5 sono scritti sul trattamento «effettuato mediante operatore con l'impiego del telefono»: se la revoca raggiunga anche le chiamate automatizzate senza operatore non è chiarito da nessuna parte, e adottiamo la lettura più restrittiva, dicendolo apertamente. Il comma 12 impone poi di consultare il registro «mensilmente, e comunque precedentemente all'inizio di ogni campagna promozionale»: per noi è un obbligo operativo, non un consiglio. Testo della legge: https://registrodelleopposizioni.it/wp-content/uploads/2022/07/Legge_11.01.2018_n.5.pdf

- L'IA lo dice, su ogni chiamata. Dal 2 agosto 2026 l'articolo 50 del regolamento (UE) 2024/1689 impone di informare le persone che stanno interagendo con un sistema di IA. La dichiarazione è integrata nell'agente e viene pronunciata all'inizio di ogni chiamata, nella lingua della conversazione. Noi lo facciamo già.
- Una sola opposizione ferma tutto. L'articolo 21, paragrafo 3, del GDPR è assoluto: quando la persona si oppone al trattamento per finalità di marketing diretto, i dati non sono più trattati per tali finalità. Un'opposizione detta al telefono ferma anche gli SMS e le email.
- Restiamo responsabili, non titolari. Sui dati dei tuoi iscritti agiamo come responsabile del trattamento, con un accordo ai sensi dell'articolo 28 del GDPR e solo su tue istruzioni documentate. Il titolare resti tu, e tuo resta ciò che il modulo di iscrizione ha effettivamente chiesto e registrato.

Tre precisazioni che in Italia fanno la differenza. La prima: la cosiddetta esenzione «soft spam» dell'art. 130, comma 4, riguarda la posta elettronica verso clienti esistenti e non copre né le chiamate né gli SMS promozionali, quindi un'iscrizione gratuita a un corso non ci arriva nemmeno vicino. La seconda: non mascheriamo l'identità del chiamante e usiamo numerazione italiana correttamente attribuita, anche perché con la delibera AGCOM 106/25/CONS sono state adottate misure per il blocco delle chiamate provenienti dall'estero che usano illegittimamente la numerazione nazionale (https://www.agcom.it/provvedimenti/delibera-106-25-cons). La terza: gli SMS con mittente alfanumerico sono disciplinati dalla delibera AGCOM 12/23/CIR, che prevede anche il blocco della messaggistica irregolare proveniente dall'estero (https://www.agcom.it/provvedimenti/delibera-12-23-cir).

Un'ultima cosa, ed è quella che protegge te. Chiedere «perché ti sei iscritto» in Italia non è una zona grigia comoda: l'art. 130, comma 1, nomina espressamente anche «il compimento di ricerche di mercato», quindi quella domanda sta dentro il regime del consenso, non fuori. E chiamare chi non si è collegato per proporgli il corso a pagamento successivo è una finalità diversa dal ricordargli la sessione a cui era già iscritto: sono due cose e il modulo deve nominarle entrambe. Il ragionamento per esteso, con le fonti, sta nel post possiamo chiamare gli iscritti al nostro webinar: https://ainora.lt/it/blog/possiamo-chiamare-gli-iscritti-al-webinar

## A chi serve davvero?

A chi eroga formazione continua accreditata con una lista di iscritti più lunga di quanto una segreteria riesca a chiamare: Ordini e Collegi territoriali, consigli nazionali, provider autorizzati, scuole ed enti di formazione, editori giuridici e tecnici che accreditano cataloghi. Il tratto comune non è il settore: è che l'iscrizione è gratuita, la sessione è fra tre settimane e nessuno ha il tempo di parlare con quattrocento persone.

Se invece il tuo collo di bottiglia è fissare appuntamenti e non riempire un'aula, lo stesso sistema vocale fa quel lavoro nella presa appuntamenti B2B con IA (https://ainora.lt/it/presa-appuntamenti-ia-b2b) e come assistente vendite IA (https://ainora.lt/it/assistente-vendite-ia-sdr). Se vuoi prima capire la tecnologia, parti dalla piattaforma di chiamate IA: https://ainora.lt/it/piattaforma-chiamate-ia

## Domande frequenti

**Che cos'è un webinar con crediti formativi?**
È un evento formativo erogato a distanza a cui l'ordine professionale, il consiglio nazionale o un provider autorizzato ha attribuito crediti validi per l'obbligo di formazione continua di una professione: avvocati, ingegneri, architetti, geometri, commercialisti. Chi si iscrive non insegue un'offerta commerciale: insegue un credito, con una scadenza fissata da un regolamento. Una precisazione utile in italiano, perché la parola è la stessa e le materie non c'entrano nulla: qui «crediti» significa crediti formativi professionali. Non si tratta di recupero crediti.

**Perché chi si è iscritto per i crediti non si collega lo stesso?**
Perché l'iscrizione e la sessione sono due momenti distanti. Fra i due passano settimane, l'iscrizione è quasi sempre gratuita e nel frattempo la giornata professionale si riempie. Il credito è un incentivo forte, ma è un incentivo con una scadenza lontana, e le scadenze lontane perdono contro le urgenze vicine. La cosa che vediamo funzionare non è ricordare la data: è fare all'iscritto una domanda a cui deve rispondere, così che sia lui a stabilire quando si collegherà e da dove.

**Quanti crediti formativi deve maturare un avvocato, e quanti un ingegnere?**
Le regole le fissa ciascun ordine e cambiano nel tempo, quindi verifica sempre la fonte che vale per te. Per gli avvocati, il Consiglio Nazionale Forense indica l'articolo 12 del regolamento sulla formazione continua: 60 crediti nel triennio, con un minimo di 15 all'anno, di cui almeno 9 nel triennio nelle materie obbligatorie, e un tetto del 40% per i crediti conseguiti in e-learning o streaming. Per gli ingegneri, le Linee di indirizzo del Consiglio Nazionale degli Ingegneri stabiliscono che per esercitare ogni iscritto all'Albo deve risultare in possesso di un minimo di 30 CFP. Noi non interpretiamo questi regolamenti e non certifichiamo nulla.

**Perché la presenza va tracciata, e che cosa c'entra con il vostro lavoro?**
Perché in molti regolamenti il credito non segue l'iscrizione, segue la presenza effettiva. Le Linee di indirizzo del Consiglio Nazionale degli Ingegneri scrivono che «l'attribuzione dei CFP è subordinata all'accertamento della presenza dei partecipanti per tutta la durata del Corso se organizzato in un unico giorno, ovvero per almeno il 90% se suddiviso in più giorni», e ammettono l'erogazione in FAD sincrona previa istruttoria su identificazione del discente e verifica della partecipazione. Questo cambia il lavoro del follow-up: non stiamo inseguendo una vendita, stiamo portando l'iscritto dentro la sessione e attraverso il requisito di presenza.

**La chiamata dice alle persone che è un'IA?**
Sì, nei primi secondi, prima di qualunque altra cosa. È la nostra posizione ed è anche ciò che chiede la norma: l'articolo 50 del regolamento (UE) 2024/1689 impone di informare le persone che stanno interagendo con un sistema di IA e si applica in tutta l'UE dal 2 agosto 2026 - noi lo facciamo già su ogni chiamata. L'unica cosa che non ti diremo è che ai destinatari non dà fastidio, perché nessuno ha pubblicato nulla che lo dimostri.

**Che cosa fa aumentare la partecipazione: il promemoria o la domanda?**
La domanda. In un esperimento sul campo randomizzato su 287.228 persone, una chiamata che aiutava la persona a costruire un piano concreto ha alzato la partecipazione al voto di 4,1 punti percentuali fra le persone effettivamente raggiunte, mentre nello stesso studio una chiamata di incoraggiamento standard non ha avuto alcun impatto significativo. Tre avvertenze viaggiano con quel dato: è la stima sui soli trattati; chi chiamava era umano; e il contesto erano le elezioni presidenziali statunitensi del 2008.

**In Italia si possono chiamare le persone che si sono iscritte al mio evento formativo?**
Questa pagina descrive come si applicano le regole quando un consenso esiste già: sono informazioni generali, non consulenza legale. In Italia l'art. 130, comma 1, del Codice Privacy ammette i sistemi automatizzati di chiamata senza l'intervento di un operatore solo «con il consenso del contraente o utente», e il Garante ha chiarito che vale anche per le persone giuridiche. L'esenzione «soft spam» del comma 4 riguarda la posta elettronica verso clienti esistenti e non copre né le chiamate né gli SMS promozionali. Va poi considerato il Registro Pubblico delle Opposizioni: l'iscrizione al registro revoca per legge i consensi telefonici espressi in precedenza, mentre resta valido il consenso prestato dopo. La finalità formativa non rende il contatto più libero.

**Vale anche per un provider ECM in ambito sanitario?**
Il meccanismo è lo stesso, ma il vocabolario e i requisiti sono diversi abbastanza da meritare una pagina propria. In sanità si dice corso FAD e non webinar, l'obbligo è governato dal sistema ECM, e la presenza si verifica insieme al test di valutazione dell'apprendimento e alla scheda della qualità percepita. Quella parte sta sulla pagina dedicata ai provider ECM: https://ainora.lt/it/partecipazione-webinar-ecm-sanita

**Quanto costa?**
Non pubblichiamo prezzi. La forma dipende dalla dimensione della lista, da quanti eventi accrediti in un anno, da quali fasi vuoi e da quali Paesi chiami. Partiamo da un pilota con gruppo di controllo su un singolo evento, non da un contratto, e le condizioni economiche si concordano in chiamata.

## Continua a leggere

- Partecipazione ai webinar con IA: https://ainora.lt/it/partecipazione-webinar-ia
- Corsi FAD e crediti ECM, i provider sanitari: https://ainora.lt/it/partecipazione-webinar-ecm-sanita
- Chiamate di follow-up dopo il webinar: https://ainora.lt/it/chiamate-follow-up-post-webinar
- Possiamo chiamare gli iscritti al nostro webinar: https://ainora.lt/it/blog/possiamo-chiamare-gli-iscritti-al-webinar
- Presa appuntamenti B2B con IA: https://ainora.lt/it/presa-appuntamenti-ia-b2b
- Campagne SMS con IA: https://ainora.lt/it/campagne-sms-ia-clienti
- Chiamate con IA conformi: https://ainora.lt/it/chiamate-a-freddo-ia-conformi
- Il regolamento IA UE e la voce IA: https://ainora.lt/it/regolamento-ia-ue-voce-ia-white-label
- Piattaforma di chiamate IA: https://ainora.lt/it/piattaforma-chiamate-ia
- Voce IA multilingue: https://ainora.lt/it/voce-ia-white-label-multilingue
