Voicebot AI · GDPR · Garante · Fornitori
Voicebot AI in italiano conforme al GDPR e al Garante: cosa verificare e quali fornitori
Un voicebot AI in italiano è conforme al GDPR e alle regole italiane quando lo è il modo in cui lavora: dichiara di essere un’AI, informa chi chiama, tratta i dati con un contratto scritto e li conserva solo per il tempo necessario. Qui trova le otto verifiche da fare, ciascuna con la sua fonte ufficiale, e 10 fornitori di agenti vocali AI con un’offerta in italiano, con ciò che ognuno dichiara sul proprio sito.
Fonti: EUR-Lex · Normattiva · Garante Privacy · Fornitori verificati l’11/10/2026
Quali voicebot AI in italiano si possono usare nel rispetto del GDPR e del Garante?
Un voicebot AI in italiano si può usare nel rispetto del GDPR e del Garante quando, su ogni chiamata, dichiara di essere un sistema di intelligenza artificiale, fornisce l’informativa sul trattamento dei dati, lavora come responsabile del trattamento con un contratto ai sensi dell’articolo 28 del GDPR e conserva registrazioni e trascrizioni solo per il tempo necessario. Se il voicebot fa anche chiamate promozionali in uscita, in Italia serve in più il consenso di chi riceve la chiamata, perché il Codice privacy lo richiede per i sistemi che chiamano senza un operatore (art. 130, comma 1).
Nessun fornitore è conforme da solo. La conformità è una proprietà di come il servizio viene configurato e gestito, non un’etichetta sul software: la stessa piattaforma può essere usata in modo corretto o scorretto. La domanda utile quindi non è «questo voicebot è conforme?», ma «questa configurazione, con questi dati, per queste chiamate in Italia, è conforme?». Diffidi di chi promette un «conforme al 100%» senza condizioni: un fornitore serio le spiega cosa configura lui e cosa resta a lei.
Il Garante per la protezione dei dati personali è l’autorità di controllo italiana prevista dal GDPR (Codice privacy, art. 2-bis). Sotto trova le verifiche da fare, una tabella di 10 fornitori di agenti vocali AI con un’offerta in italiano e, per ognuno, ciò che dichiara sul proprio sito l’11 ottobre 2026. Questa pagina è un’informazione generale e non una consulenza legale: per il suo caso coinvolga il responsabile della protezione dei dati o un legale.
Cosa verificare
Cosa verificare prima di scegliere un voicebot AI conforme al GDPR?
Otto domande da fare a ogni fornitore. Ognuna nasce da una norma precisa, collegata al testo ufficiale.
- 01
Dichiara di essere un’AI all’inizio della chiamata?
L’articolo 50, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) chiede che le persone siano informate «del fatto di stare interagendo con un sistema di IA», salvo che sia evidente dal contesto; il paragrafo 5 chiede che l’informazione arrivi «in maniera chiara e distinguibile al più tardi al momento della prima interazione» (EUR-Lex, AI Act art. 50). L’obbligo si applica dal 2 agosto 2026 (art. 113); il Regolamento (UE) 2026/1744, l’Omnibus digitale sull’IA, ha rinviato altre scadenze ma non questa (EUR-Lex, Reg. (UE) 2026/1744). Al telefono una voce sintetica di solito non è evidente: chieda di sentire la frase di apertura in italiano.
- 02
Cosa dice l’informativa a chi chiama?
L’articolo 13 del GDPR chiede di dare le informazioni «nel momento in cui i dati personali sono ottenuti»: tra queste l’identità e i dati di contatto del titolare, le finalità e la base giuridica e il periodo di conservazione (EUR-Lex, GDPR art. 13). In una telefonata quel momento è l’inizio della chiamata. Nella pratica si usa un’informativa breve in apertura (chi tratta i dati, per cosa, se la chiamata è registrata) con il rimando al testo completo. Chieda se la frase è configurabile e chi la scrive.
- 03
Chi è titolare, chi è responsabile, e c’è un contratto ai sensi dell’art. 28?
Il titolare «determina le finalità e i mezzi del trattamento», il responsabile tratta i dati «per conto del titolare» (GDPR art. 4, punti 7 e 8). Di norma l’azienda che usa il voicebot è titolare e il fornitore è responsabile; in white label il rivenditore o l’azienda finale che decide perché si chiama è di solito titolare, ma la ripartizione dipende dai fatti e va scritta. L’articolo 28 richiede un contratto con contenuti precisi (par. 3) e l’autorizzazione scritta del titolare prima che il fornitore usi altri responsabili (par. 2). Chieda il contratto (DPA) e l’elenco dei sub-responsabili.
- 04
Dove vengono trattati i dati, fase per fase?
La voce di chi chiama attraversa più fasi: telefonia, trascrizione, modello linguistico, sintesi vocale, archiviazione. Se anche una sola avviene in un paese terzo, il trasferimento deve rispettare il Capo V del GDPR (art. 44 e seguenti) e l’informativa deve dirlo (art. 13, par. 1, lett. f) (EUR-Lex, GDPR). Chieda dove avviene ogni fase, non solo dove si trova il server principale.
- 05
Per quanto tempo restano registrazioni e trascrizioni?
Il principio di limitazione della conservazione vuole i dati conservati «per un arco di tempo non superiore al conseguimento delle finalità» (GDPR art. 5, par. 1, lett. e). Il GDPR non fissa un numero di giorni: lo stabilisce il titolare, che lo indica nell’informativa (art. 13, par. 2, lett. a) e, ove possibile, nel registro dei trattamenti (art. 30, par. 1, lett. f). Verifichi che la conservazione sia configurabile e la cancellazione automatica.
- 06
Il voicebot tratta dati sanitari o impronte vocali?
I dati relativi alla salute sono una categoria particolare (GDPR art. 9, par. 1): in uno studio medico o in una clinica una chiamata ne contiene spesso. La voce diventa invece dato biometrico quando è ottenuta da un «trattamento tecnico specifico» che consente o conferma l’identificazione univoca della persona (art. 4, punto 14). Chieda al fornitore se il voicebot crea impronte vocali per riconoscere chi chiama.
- 07
Serve una valutazione d’impatto (DPIA)?
L’articolo 35 del GDPR chiede una valutazione d’impatto prima dei trattamenti che possono presentare un rischio elevato, in particolare con nuove tecnologie. L’elenco del Garante (provvedimento n. 467 dell’11 ottobre 2018, allegato 1, punto 7) cita espressamente i «sistemi di intelligenza artificiale» e l’«utilizzo di assistenti vocali on-line attraverso lo scanning vocale e testuale», quando ricorre almeno un altro dei criteri delle linee guida europee WP 248; il punto 6 cita i trattamenti non occasionali di dati di soggetti vulnerabili, tra cui i pazienti (Garante Privacy, doc. web 9058979). Il fornitore, come responsabile, deve assisterla in questa valutazione (GDPR art. 28, par. 3, lett. f).
- 08
Il voicebot fa chiamate promozionali in uscita?
L’uso di «sistemi automatizzati di chiamata» senza l’intervento di un operatore per pubblicità, vendita diretta o ricerche di mercato è consentito con il consenso del contraente o utente (Codice privacy, art. 130, comma 1); le chiamate con operatore seguono invece il Registro pubblico delle opposizioni (comma 3-bis), su cui vigila il Garante (comma 3-quater). Con l’iscrizione al Registro si intendono revocati i consensi dati in precedenza, salvo i contratti in corso o cessati da non più di trenta giorni (Legge 5/2018, art. 1, commi 5 e 6). Chi fa telemarketing deve consultare il Registro ogni mese e comunque prima di ogni campagna; per il telefono la consultazione vale quindici giorni (DPR 26/2022, art. 8). Per il telemarketing c’è anche un codice di condotta approvato dal Garante (provvedimento n. 148 del 7 marzo 2024).
Infine la verifica più semplice: ascolti il voicebot. Una demo dal vivo le fa sentire come si presenta, cosa dice sui dati e come passa la chiamata a una persona. Nella tabella qui sotto, la colonna «Demo dal vivo nel browser» indica dove si può fare senza registrarsi.
Fornitori a confronto
Quali fornitori offrono voicebot AI in italiano e cosa dichiarano su GDPR e dati?
AInora ha scritto questa pagina, quindi compare per prima; gli altri fornitori seguono in ordine alfabetico, senza classifica. Per ciascuno riportiamo solo ciò che dichiara sul proprio sito, verificato l’11/10/2026. «Non indicato» vuol dire che non lo abbiamo trovato sulle pagine consultate, non che il fornitore non lo faccia.
| Fornitore | Sede | Dati e hosting (come dichiarato) | Informativa e disclosure AI (come dichiarato) | Lingua italiana | Chiamate in uscita | Prezzo pubblicato | Demo dal vivo nel browser |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AInora | Vilnius, Lituania (UE) | Server in Germania e Finlandia; elaborazione in UE e USA (DPF, SCC); contratto (DPA) con ogni cliente come responsabile del trattamento | Ogni chiamata si apre dichiarando che risponde un’AI (AI Act art. 50); avviso a inizio chiamata quando la conversazione è registrata | Sì (90+ lingue) | Sì, con verifica dei numeri nel Registro pubblico delle opposizioni | Prezzo su misura, dopo una call | Sì, senza registrazione |
| Aptiva | Roma | «Server, database e registrazioni in Italia», nel rispetto del GDPR | Non indicata sulla pagina | Sì («italiano nativo») | Sì (campagne outbound) | Crediti da 300 € (500 minuti) a 2.400 € (6.000 minuti) + IVA | Dopo registrazione (prova con meno di 10 €); chiamate reali registrate |
| Crafter.ai | Reggio Emilia (Athics s.r.l.) | «Data residency su server in Europa»; conformità a GDPR e AI Act dichiarata | Nella chiamata dimostrativa il voicebot chiede il consenso all’uso dei dati e rimanda alla privacy policy | Sì (40+ lingue) | Non indicate | Voicebot su preventivo; piattaforma a consumo, 20 € per 100 milioni di token | Dopo registrazione (prova gratuita della piattaforma); chiamata registrata |
| Digitance | Bratislava, Slovacchia (ZPC Group, s. r. o.) | Non indicato sulla pagina | Non indicata sulla pagina | Pagina in italiano; lingue del voicebot non indicate | Sì («può anche avviare una telefonata») | Su richiesta | No (audio e video registrati) |
| indigo.ai | Milano (INDIGO AI S.r.l.) | Informativa privacy: di norma nessun trasferimento fuori dallo Spazio economico europeo | Non indicata sulla pagina del prodotto | Sì (sito in italiano; «oltre 100 lingue») | Sì | Su richiesta | No (richiesta di demo) |
| Netframe | Modena (Netframe S.r.l.) | Data center europei in region UE; anche macchina virtuale presso il cliente | Configura la dichiarazione AI Act art. 50 e l’informativa breve nel messaggio di apertura | Sì | Non indicate | Su richiesta (canone mensile, attivazione, consumo) | No (contatto via email) |
| Responsa | Trieste (Gruppo Euris) | Infrastruttura cloud a Milano; «GDPR, AI Act e NIS2 by design» | Non indicata sulla pagina | Sito in italiano; lingue non indicate | Non indicate | Su richiesta | No (video e richiesta di demo) |
| UNICA TLC | Sandrigo, Vicenza (Unica Telecomunicazioni srl) | «I dati sono custoditi in UE», nel rispetto del GDPR | Non indicata sulla pagina | Pagina in italiano; lingue non indicate | Non indicate | Su richiesta | No (modulo di contatto) |
| Voicierge | Bolzano (Voicierge S.r.l.) | Informativa privacy: cloud gestito in UE; on-premise possibile; trasferimenti fuori SEE con le garanzie del GDPR | Nelle FAQ consiglia di dichiararlo in apertura | Sì, e nella lingua di chi chiama | Non indicate | Da 109 € al mese con l’annuale (1.000 minuti), IVA esclusa | No (prova al telefono e videochiamata) |
| VoiSmart | Milano, Spigno Saturnia, Cerignola (VoiSmart Srl) | «Progettato per la sovranità europea dei dati»; conformità al GDPR dichiarata | Chi chiama viene informato che parla con un assistente AI; «rischio limitato» per l’AI Act | Sì, più lingue | Non indicate | Su richiesta | No (richiesta di demo) |
Dati, prezzi e demo verificati l’11/10/2026 sul sito di ciascun fornitore; prezzi IVA esclusa dove il fornitore lo indica. Offerte e prezzi cambiano: verifichi sul sito del fornitore prima di decidere. Il confronto generale dei fornitori è nella pagina agenti vocali AI in Italia: i fornitori a confronto, i modelli di prezzo in quanto costa un agente vocale AI in Italia.
Fornitore per fornitore
Cosa offre ciascun fornitore di agenti vocali AI?
AInora
Vilnius, Lituania (UE)
AInora costruisce agenti vocali AI per le aziende che hanno più richieste di quante il team riesca a seguire. Gli agenti rispondono alle chiamate a cui il team non arriva, richiamano i nuovi contatti, ricontattano i clienti esistenti e chiudono il lavoro nei sistemi dell’azienda, dal CRM al calendario; alle persone passa solo ciò che richiede una persona, con il riepilogo della chiamata. È un servizio gestito: progettiamo, colleghiamo e seguiamo noi l’agente, anche in white label per le agenzie. A favore: la voce italiana si prova dal vivo nel browser, senza registrazione. Da sapere: prezzo su misura, dopo una call.
Aptiva
Roma
Aptiva offre agenti vocali AI per chiamate in entrata e in uscita, presa di appuntamenti e qualificazione dei contatti. Dichiara server, database e registrazioni in Italia e voci ottimizzate per l’italiano. A favore: listino pubblico a crediti senza scadenza e senza costo di attivazione (1 credito = 1 minuto di conversazione) e chiamate reali dei clienti pubblicate da ascoltare.
Crafter.ai
Reggio Emilia (Athics s.r.l.)
Crafter.ai è la piattaforma per agenti AI di Athics s.r.l., con un Conversation Designer no-code per progettare i flussi vocali e risposte limitate alla knowledge base aziendale. Dichiara conformità a GDPR e AI Act e data residency su server in Europa. A favore: più di 40 lingue, una prova gratuita della piattaforma e una chiamata dimostrativa registrata con la trascrizione completa. Per il voicebot il preventivo è personalizzato.
Digitance
Bratislava, Slovacchia (ZPC Group, s. r. o.)
Digitance è il marchio di ZPC Group, s. r. o., con una pagina voicebot in italiano. Il voicebot risponde alle chiamate e può anche avviarle, per esempio per raccogliere informazioni dai clienti. A favore: casi d’uso in uscita e dimostrazioni registrate in audio e video. Prezzo su richiesta.
indigo.ai
Milano (INDIGO AI S.r.l.)
indigo.ai sviluppa agenti AI vocali per contact center enterprise, integrati con IVR, telefono e contact center, con assistenza e chiamate in uscita personalizzate. La pagina indica oltre 100 lingue; l’informativa privacy dice che di norma i dati non vengono trasferiti fuori dallo Spazio economico europeo. A favore: pensato per volumi e integrazioni da grande azienda. Demo su richiesta.
Netframe
Modena (Netframe S.r.l.)
Netframe è un system integrator che installa un voicebot AI sul centralino esistente (3CX, FreePBX, Asterisk, Alcatel-Lucent o Microsoft Teams Direct Routing) tramite trunk SIP, senza sostituirlo. Dichiara elaborazione su data center europei in region UE, con la possibilità di una macchina virtuale presso il cliente. A favore: spiega con chiarezza cosa configura per il GDPR (dichiarazione e informativa in apertura, tempi di conservazione, accessi alle registrazioni, cifratura) e cosa resta al titolare. Prezzo su richiesta.
Responsa
Trieste (Gruppo Euris)
Responsa è il marchio di Gruppo Euris dedicato all’intelligenza artificiale. Il suo AI Voice Agent gestisce conversazioni vocali in tempo reale, si integra con i sistemi aziendali e può prendere il posto di menu a toni e IVR. Dichiara un’infrastruttura cloud a Milano e un approccio «GDPR, AI Act e NIS2 by design». A favore: gruppo italiano con infrastruttura in Italia e governance per ambienti enterprise. Demo personalizzata su richiesta.
UNICA TLC
Sandrigo, Vicenza (Unica Telecomunicazioni srl)
UNICA TLC offre un servizio Voice AI con centralinista virtuale e gestione degli appuntamenti. Dichiara che i dati sono custoditi in UE, nel rispetto del GDPR e delle normative europee applicabili. A favore: è un operatore italiano di telecomunicazioni. Informazioni su richiesta.
Voicierge
Bolzano (Voicierge S.r.l.)
Voicierge offre un voicebot e assistente telefonico AI che risponde in italiano e nella lingua di chi chiama, fissa appuntamenti e passa la chiamata a una persona dello staff. L’informativa privacy indica dati nel cloud gestito in UE, con installazione on-premise possibile. A favore: prezzi pubblici con minuti inclusi (Base 109 €, Pro 249 €, Business 549 € al mese con l’annuale, IVA esclusa) e una prova al telefono con la loro assistente AI.
VoiSmart
Milano, Spigno Saturnia, Cerignola (VoiSmart Srl)
VoiSmart offre il Voicebot AI OmniCloudCX per il centralino: risponde 24 ore su 24, raccoglie dati e appuntamenti e trasferisce agli operatori quando serve. Dichiara una progettazione orientata alla sovranità europea dei dati e la conformità al GDPR e all’AI Act. A favore: chi chiama viene informato che sta parlando con un assistente AI e i dati raccolti arrivano nel CRM. Demo gratuita su richiesta.
Fonti dei fornitori, lette l’11/10/2026: oltre alle pagine collegate nei titoli, prezzi di Crafter.ai, informativa privacy di indigo.ai, homepage di Responsa, informativa privacy di Voicierge.
Dove si colloca AInora
Quando scegliere AInora come fornitore di voicebot AI, e quando no?
AInora serve alle aziende che vogliono servire più clienti con lo stesso team. Sul fronte dei dati, ogni chiamata si apre dichiarando che risponde un’AI, come chiede l’articolo 50 dell’AI Act. I dati sono conservati su server in Germania e Finlandia. Le chiamate sono elaborate nell’UE e negli Stati Uniti nel rispetto del GDPR; la parte statunitense è coperta dall’EU-US Data Privacy Framework e dalle clausole contrattuali standard. L’elenco completo dei sub-responsabili è nel DPA, il contratto di trattamento dei dati che firmiamo con ogni cliente operando come responsabile del trattamento. Le registrazioni si attivano solo se l’azienda lo sceglie, con l’avviso a inizio chiamata; la conservazione di registrazioni e trascrizioni si configura, fino alla cancellazione immediata; i dati sono cifrati in transito (TLS 1.3) e a riposo (AES-256); una persona può sempre prendere la chiamata.
Nelle chiamate in uscita, chi dice «non chiamatemi più» viene escluso subito, a voce e via messaggio, e l’esclusione resta registrata; in Italia AInora verifica i numeri delle chiamate in uscita nel Registro pubblico delle opposizioni prima di chiamare. Non diamo garanzie assolute valide in ogni situazione: un trattamento lecito dipende anche dalla sua configurazione, dalle integrazioni e dalla giurisdizione.
Restano a lei, come titolare, le decisioni: la base giuridica di ogni campagna, il testo dell’informativa, la valutazione d’impatto quando serve e la voce nel registro dei trattamenti. Per le agenzie che rivendono con il proprio marchio c’è la soluzione white label e il programma partner; i risultati anonimi dalla piattaforma sono nei casi studio.
AInora è adatta se
- +Ha più chiamate e richieste di quante il team riesca a seguire, in entrata e in uscita.
- +Vuole che il lavoro finisca nei suoi sistemi (CRM, calendario, gestionale) e che alle persone arrivi solo ciò che richiede una persona.
- +Preferisce un servizio gestito a una piattaforma da configurare da sé.
- +È un’agenzia o un system integrator che vuole rivendere agenti vocali AI con il proprio marchio.
- +Lavora anche in altre lingue oltre all’italiano (90+ lingue).
Guardi un altro fornitore se
- ·Le servono server fisicamente in Italia: Aptiva lo dichiara sul proprio sito.
- ·Le serve un’installazione on-premise o su una macchina virtuale propria: Netframe e Voicierge la offrono.
- ·Vuole un listino self-service con minuti inclusi: Voicierge e Aptiva pubblicano i prezzi.
- ·Vuole costruire i flussi da sé su una piattaforma no-code: Crafter.ai è pensata per questo.
Per le chiamate in uscita in Italia legga anche la chiamata a freddo con AI è legale in Italia? e chiamate a freddo con AI conformi; per l’AI Act nella rivendita, il regolamento UE sull’AI e il white label.
Come abbiamo compilato questo confronto?
Abbiamo incluso i fornitori che l’11 ottobre 2026 offrivano sul proprio sito un voicebot o un agente vocale AI per il telefono con una pagina in italiano, partendo da quelli citati più spesso per la domanda «voicebot AI in italiano conforme al GDPR: fornitori». Abbiamo letto le pagine di ciascuno quel giorno e riportato solo ciò che il fornitore dichiara: non abbiamo verificato le dichiarazioni sul campo e non diamo voti né giudizi sulle voci. Le norme sono citate dai testi ufficiali su EUR-Lex, Normattiva e sul sito del Garante. Se è un fornitore e vuole essere incluso o correggere un dato, scriva a info@ainora.lt.
Domande frequenti
Domande frequenti sui voicebot AI conformi al GDPR e al Garante
Fondatore e CEO, AInora
Costruisco agenti vocali AI che permettono alle aziende di servire più clienti con lo stesso team. Gli agenti richiamano ogni nuovo contatto, ricontattano i clienti passati e rispondono alle chiamate che il team non riesce a prendere, e il lavoro finisce nel CRM del cliente.
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